Eccola, finalmente.
Siamo riusciti a pubblicare l’intervista di Capodanno a The Marius, grande amico di Orvieto Ludica e autore di Advanced Nerds e Violet.
Orvieto Ludica garantisce che nessun disegnatore è stato maltrattato durante l’ultimo veglione (si è spontaneamente sottoposto a una tortura ballerina alla Nintendo Wii).
OL: quali sono state e sono le tue fonti di ispirazione principali, oltre al mondo ludico?
The Marius: vediamo… il primo fumetto che ho letto è stato senza ombra di dubbio Topolino ed ha avuto l’esclusiva sulle mie letture per almeno tredici anni, mentre i primissimi personaggi della fantasia che abbia disegnato sono stati
Nonna Papera, Calimero e Devilman (tavole che esistono ancora). Da bambino non facevo altro che disegnare Paperino, ma quando mio padre decise che dovessi impegnarmi in letture più adulte mi portò in edicola e lì trovai un fumetto di uno dei miei più grandi eroi della primissima infanzia: l’Uomo Ragno, per l’esattezza il numero 181. Rimasi estasiato dalle tavole di Mark Bagley al punto che non feci altro che leggere e rileggere l’albo per tutta la durata del cenone. Sì, perchè era il 31 dicembre 1995. Da lì, successivamente, decisi che dovevo fare le cose sul serio.
Attualmente le mie fonti di ispirazione sono molteplici. Oltre al già citato mondo ludico, i fumetti, cinema, animazioni e media in genere sono la fonte principale per la Strip Advanced Nerds (che compirà 6 anni il 28 gennaio). Per quanto riguarda le altre produzioni sono molteplici. Capita che posso ispirarmi alla vita di tutti i giorni, ad una idea venuta sul momento o addirittura ad un sogno fatto la notte prima.
OL: quali autori prediligi e consideri tuoi “maestri”?
The Marius: sono molti gli autori che adoro. Sbavo sulle tavole di Eduardo Risso e Moebius o leggo e rileggo costantemente le storie di Warren Ellis o Neil Gaiman, rimango stupefatto dall’estro di Andrea Pazienza e dalla semplicità di Charles Schulz, ma c’è un uomo di fronte il quale tutti coloro che producono fumetti devono togliersi il cappello: Will Eisner. L’importanza che ha avuto per il mondo dei fumetti non è concepibile: ha aperto uno dei primi studi di disegno, dove hanno collaborato – tra i tanti – Shuster e Siegel (creatori di Superman), Bob Kane (papà di Batman) e Jack Kirby (il Re); ha scritto e disegnato per decenni una delle serie più longeve degli Usa, the Spirit, insegnando agli americani che i fumetti non sono per bambini; soprattutto ha codificato il mezzo di comunicazione, dando per sempre a me e chi come me degli strumenti fondamentali per riuscire a scrivere ed impostare una tavola senza andare a caso ma seguendo delle specifiche tecniche mediali. Un genio.
OL: il tuo “battesimo” professionale nel mondo dei fumetti? Qual’è la prima opera pubblicata ufficialmente e che riscontri hai ottenuto?
The Marius: la primissima opera pubblicata è stata un’illustrazione della banda bassotti su Topolino 2191 (vedi? Tutto torna!). In realtà mi sono autoprodotto per anni prima di espandermi alla rete finquando la Cagliostro E-Press non ha deciso di puntare su un mio progetto che prendeva spunto dal Sandman di Gaiman e da Hellblazer: Il Sognatore. Non posso lamentarmi del suo successo, seppur effimero. Ha venduto all’incirca 5-600 copie che, considerato si tratta di un fumetto di una piccola casa editrice, scritto e disegnato da un esordiente, disponibile solo alle fiere, risulta una bella soddisfazione. Molti lettori sono risultati entusiasti della trama e dell’idea e sono rimasto molto contento. Ovviamente non sono mancate le critiche, soprattutto quelle che mi accusavano di “copiare” i due titoli dai quali prendevo ispirazione. Queste accuse non hanno fatto che accrescere l’attenzione su Il Sognatore, facendo sì che i lettori si trovassero a leggere un fumetto stile Vertigo ma ambientato in Italia.
OL: ti piace lo zampone con le lenticchie che Orvieto Ludica ti ha cucinato?
The Marius: chomp, chomp… Lo zampone con le lenticchie Chomp! fa sempre bene, allo scoccare della mezzanotte. Un po’ meno il kraken imbottito alle quattro del mattino di due anni fa (NdOL: era veramente un kraken imbottito, confermiamo)!
OL: il tuo “Advanced Nerds” è divenuto molto famoso fra gli utenti di Facebook e ti ha spinto a stampare le strisce in piccoli volumi e a promuovere alcuni gadget, come t-shirts e segnalibri. Continuerai a seguire questo formato pubblicando le strisce periodicamente o hai intenzione di evolvere il progetto verso altre direzioni?
The Marius: Advanced Nerds nasce come progetto crossmediale cioè attraversa vari media, in ognuno dei quali presenta delle novità rispetto alle versioni su altri canali comunicativi. Ciò consente non di avere la stessa storia raccontata a fumetti, a cartoni o in film allo stesso modo ma permette di avere delle storie inedite per ogni canale, ognuna delle quali riporta, però, alla continuity principale.
Attualmente Advanced Nerds è un fumetto crossmediale perchè appare sul web con strisce inedite, in cartaceo con la formula ibrida, su iPhone solamente per l’inedito e nei gadget, ma conto di incrementare ulteriormente l’espansione in un periodo più o meno breve.
OL: parlaci dell’esperienza “Violet” e del successo mediatico che ha avuto.
The Marius: la storia di Violet è abbastanza travagliata. Il design del personaggio è nato da solo mentre sorseggiavo un caffè al bar e dopo la spinta iniziale del soggetto è morta lì. L’ho ripresa circa tre anni dopo perchè un editore era interessato a pubblicarla, con mia sorpresa dato che l’avevo rimossa dalla mia testa. Purtroppo lo studio e il lavoro non mi hanno consentito di presentare il progetto finito in tempo e ho perso la pubblicazione. Violet ha subìto, così, un altro periodo di limbo finchè non ho letto di questo concorso sulla pagina Facebook di Stan Lee: cercavano design per nuovi supereroi. Decisi di provare, la tavola della copertina era pronta e non avrei dovuto sforzarmi molto a caricare l’immagine. Non mi sarei mai aspettato un tale successo. Su migliaia di partecipanti da tutto il mondo, Violet si è piazzata 24esima grazie alla giuria popolare. Non una posizione tale per essere scelta dalla giuria effettiva come vincitore (scelto tra i primi 20) ma abbastanza da ricevere interviste dai maggiori quotidiani nazionali (Il Mattino, La Repubblica), riviste (L’Espresso, Il Mucchio Selvaggio), radio (RadioCRC), TV locali (TeleClub Italia) e decine di siti italiani. C’è stato anche un sito francese che ha parlato di Violet, diventato un fenomeno perchè si trattava del primo supereroe che lotta la Camorra. Dopo questo tam tam, avendo la possibilità di essere presente al Napoli Comicon 2011 ho presentato un numero zero che ha venduto un bel po’.
Tra l’altro, Violet mi è valsa anche due 30 e lode quando ho deciso di farne argomento d’esame durante il corso di studi di Scienze della Comunicazione. Ovviamente anche Advanced Nerds non è stato da meno, anch’esso con due 30 e lode. Ma questa è un’altra storia!
OL: Marvel o DC? E perchè?
The Marius: senza ombra di dubbio, Marvel. Sono dalla parte dei supereroi con superproblemi. Quelli della Casa delle Idee non sempre si fidano l’uno dell’altro, anzi, spesso finiscono col prendersi a cazzotti, mentre quelli della DC sono suddivisi in “famiglie” e tra di loro c’è sempre questo clima amicale, dove tutti conoscono l’identità dell’altro ed è molto difficile che tra loro non collaborino. Non dico che alla DC scrivano ancora di eroi imbattibili come durante la Golden Age, ma hanno ancora quel non so che di distaccato, di “epico” rispetto ad un eroe Marvel. Con l’Uomo Ragno è molto facile identificarsi, provare pena per lui, mentre Batman, ad esempio, nonostante sia il più umano dei supereroi risulta comunque poco “uomo” con la sua ossessione per la vendetta e per la sua follia intrinseca, è sempre di un passo avanti agli altri, sempre più scaltro e sempre più forte. E’ molto romantico come personaggio, e come Sherlock Holmes affascina ma non trasmette quel quid grazie al quale riesci a sentirti come lui. Invece riesci a capire meglio Watson, cioè un tipo medio come Spidey, che soffre d’amore e non sa come pagare le bollette. È molto significativa una frase di Stan Lee, a tal proposito: in fondo, L’Uomo Ragno rimane il supereroe che potresti essere tu.
OL: giochi di ruolo o giochi da tavolo? E perchè?
The Marius: giochi di ruolo! In primis, perchè stimolano la fantasia (e non a caso una marea di strip sono nate dopo sedute di gioco); a differenza dei giochi da tavolo dove sei in sfida contro tutti, nei giochi di ruolo il più delle volte devi collaborare con altri giocatori alla riuscita della missione, rendendo quindi ancora più piacevole riunirsi attorno al tavolo; ma soprattutto perchè consente di entrare in avventure che non potresti vivere in altro modo… E ritrovarsi con gli amici a ricordare delle scene più epiche piuttosto che quelle più esilaranti è una cosa magnifica!
OL: oltre ad Advanced Nerds e Violet, a cos’altro stai lavorando in questo periodo?
The Marius: al momento mi ritrovo a lavoro esclusivamente su Advanced Nerds, anche se ho in mente di partecipare ad un concorso, di rimettere mano a Violet e soprattutto di continuare quelle dannate tavole di prova per una rivista e che ho accantonato da mesi!
OL: è vero che il tuo mazzo goblin rosso di Magic è truccato?
The Marius: se per truccato intendi anni e anni di ricerca di carte (che avevo ma che il mio “socio” pensò bene di vendere), di carte che appena acquistate venivano limitate o bandite, di anni di test , perfezionamento e di esperienza fatta a giocare e ad arbitrare partite e sangue, sudore, sputi e morsi… Allora sì, il mio mazzo è truccato!
OL: secondo la tua personale esperienza la partecipazione a convention, fiere e mostre può rappresentare un’opportunità per artisti emergenti?
The Marius: lo è ma dipende da molti fattori, come A. la tua presentazione; B. la tua capacità; C. cosa presenti e a chi lo presenti; D. La scelta di presentarsi come indipendente o proporsi ad una etichetta.
Per dieci anni ho preso parte alle fiere girando per gli stand con il solito book sottobraccio e ricevendo ogni anno le stesse risposte fino all’incontro con la Cagliostro E-Press. L’anno scorso, invogliato dalla richiesta di Advanced Nerds e di una congiunzione astrale ho deciso di presentarmi come indipendente e mi è andata bene, tanto che quasi quasi la prossima battaglia lo rifaccio.
L’opportunità più grande per gli emergenti è quella di credere fermamente in quello che si sta facendo e di continuare incessantemente: il segreto è la costanza (non la velina)!
OL: Ya Ya Cthulhu…?
The Marius: Fhtagn! (è un test per vedere se ho letto il ciclo di Cthulhu?)
OL: in questi giorni si parla molto di crisi del gioco di ruolo e in genere del mondo del gioco tradizionale a vantaggio dei videogames, sempre più complessi e realistici. Hai qualche pensiero in merito?
The Marius: la crisi del gioco di ruolo e dei giochi tradizionali è una falsa crisi, secondo me, dettata più dalla necessità di alcuni genitori di piazzare i bambini davanti ad uno schermo per liberarsene o dall’attrazione che una grafica iperrealistica e un sistema di gioco innovativo possono avere sul videogiocatore. Il gioco, per tutti gli esseri viventi, è esperienza e non la si può accumulare stando davanti ad un videogame ma giocando a fare il cowboy o la dottoressa, o seduto attorno ad un tavolo ad impersonare un mago elfo. Non ho mai sentito di qualcuno che è diventato chierico di quindicesimo livello stando alla console (soprattutto se non gioca ai mmorpg). Come è naturale, il videogiocatore, smessa la frenesia da console ricercherà il gioco di ruolo, da tavolo o tradizionale per imparare il mondo, imparare a stare in società e crescere.
OL: che progetti hai per il 2012? Cosa bolle in pentola? E, per caso, hai una via di fuga per evitare la profezia Maya?
The Marius: ho prenotato un biglietto di sola andata per Rennes le Chateau e tutte le zone dei Maya-Templari-Chupacabras elencati da Giacobbo.
Progetti per il 2012 definitivi ancora nulla, al momento si tratta di idee, ma posso assicurarvi che produrrò dei nuovi volumi di Advanced Nerds, ci sarà qualche novità che riguarda Violet anche se sono molto combattuto e probabilmente qualche altra cosa. Non dovete far altro che restare sintonizzati per scoprirlo, anche perchè ho intenzione di renderlo pubblico sul mio blog e sulla pagina Facebook (si spera) entro metà gennaio.
OL: credi nella profonda serietà di questa intervista?
The Marius: assolutamente. Ma assolutamente!
(“Assolutamente” è un termine fantastico: preso da solo significa tutto e niente!)
OL: hai mai pensato a una collaborazione per un progetto editoriale? Ad esempio se ti venisse offerta l’opportunità di illustrare un nuovo gioco oppure scrivere a più mani la sceneggiatura di un nuovo fumetto?
The Marius: certo che mi farebbe piacere, anzi! Sono convinto che lavorare in team sia sempre una buona opportunità per crescere professionalmente, soprattutto se si tratta di uscire dai confini del proprio universo ed entrare, per poco, in un altro.
OL: vuoi bene a Orvieto Ludica?
The Marius: ma certo che sì, sei il mio Lurido Ludico preferito! ♥